CONFERMATA LA DETRAZIONE AL 50%

CONFERMATA LA DETRAZIONE AL 50%

23 febbraio 2021

DETRAZIONE

2021

STARTUP

PMI

INNOVAZIONE

Lunedì 15 febbraio 2021 sono state pubblicate in Gazzetta Ufficiale le norme attuative del Decreto Rilancio, uscito nel mese di maggio 2020.

Queste norme sostanzialmente confermano l’agevolazione fiscale al 50%, riservata alle persone fisiche che investono in startup e PMI innovative, e introducono le disposizioni ministeriali per rendere le stesse concretamente fruibili (con le limitazioni dovute alla normativa sugli aiuti di stato in regime de minimis).

Punti principali

Il decreto attuativo conferma gli aspetti principali già presenti all’interno del Decreto Rilancio:

1. La detrazione fiscale del 50% è erogabile in regime de minimis, come previsto dal regolamento UE n.1407/2013. La norma prevede per le aziende beneficiarie un ammontare massimo di aiuti concessi a questo titolo non superiore a 200.000 euro in tre anni.

2. L’investimento può essere effettuato direttamente o tramite organismi di investimento collettivo del risparmio che investano prevalentemente in start-up o PMI innovative;

3. La detrazione del 50% dell’investimento è valida per persone fisiche, fino ad un massimo, per ciascun investitore, di:

- 100.000 euro annui investiti, e, quindi, 50.000 euro detratti per investimenti in startup innovative

- 300.000 euro annui investiti, e, quindi, 150.000 euro detratti per investimenti in PMI innovative.

4. L’investimento deve essere mantenuto per almeno tre anni, pena la restituzione dell’importo detratto, maggiorato di interessi.

5. Per attivare la concessione dell’agevolazione per gli investitori, l'impresa beneficiaria deve preliminarmente presentare un’apposita istanza online, tramite la piattaforma informatica che dovrà essere a breve attivata dal Ministero dello sviluppo economico .

Le zone ancora grigie

Al momento ci sono ancora alcuni punti da chiarire da parte dell’amministrazione che si rendono necessarie, in particolare, per l’applicazione della detrazione IRPEF del 50% agli investimenti effettuati tramite portali di equity crowdfunding, vediamo i principali.

La procedura di presentazione dell’istanza

Come può l’investitore sapere se l’impresa ha ancora plafond disponibile per ricevere investimenti in regime de minimis e se quindi avrà diritto a detrarre il 50%?

Il decreto attuativo del MISE dispone che le società interessate dovranno preliminarmente presentare l’istanza di attivazione dell’agevolazione del 50% attraverso la piattaforma che verrà attivata a cura del Ministero, per verificare la sussistenza delle condizioni di erogabilità dell’agevolazione.

Questo presuppone che la società sia già in possesso dei dati dell’investitore, cosa che non può avvenire per le campagne di equity crowdfunding, dove la verifica potrà essere fatta solo a campagna conclusa.

Le società potranno presentare l’istanza di attivazione della detrazione 50% contestualmente al deposito dell’elenco soci presso il Registro delle Imprese?

Come potranno informare tempestivamente gli investitori dell’ammontare dell’agevolazione che spetterà effettivamente, in dipendenza delle sottoscrizioni di ciascuno? Sono dei punti ancora da chiarire.

La distribuzione

In caso di concorrenza di molti investitori per una campagna di importo superiore rispetto al massimale di 200.000 euro, il decreto attuativo non chiarisce se l’agevolazione al 50% vada applicata agli investitori che per primi ricoprono l'ammontare stabilito dal regime de minimis o se la stessa vada distribuita pro quota a tutti i partecipanti alla campagna.

…se non si applica il 50%, vale il 30?

Per quanto riguarda gli investimenti in start-up innovative, la detrazione del 50% è alternativa rispetto a quella del 30%. Chi decide quale detrazione si applica all’operazione (30% o 50%), e come? Che informazione va data agli investitori sulla detrazione applicabile all’operazione?

Per gli investimenti in PMI innovative, invece, la detrazione del 50% spetta prioritariamente a quella del 30%. Sulla parte di investimento che eccede il limite di 200.000 euro è fruibile esclusivamente la detrazione del 30%, ma sempre nei limiti del regolamento de minimis.

Cosa significa in termini pratici la differenza della sequenza di accesso alle agevolazioni previste per l’investimento in PMI innovative (detrazione 50% prioritaria rispetto a quella del 30%) rispetto a quanto indicato per l’investimento in Startup innovative (detrazione 50% alternativa a quella del 30%)? Nel caso di investimento in PMI innovative, nell’ipotesi di superamento del massimale de minimis di 200.000 euro, si può applicare la detrazione del 50% sui primi 200.000 euro e il 30% sul restante importo?

Che cosa rientra nell’aiuto “de minimis”

Un ultimo ma importantissimo punto da chiarire riguarda che importo considerare come aiuto rientrante nel regime de minimis: l’intero investimento o l’agevolazione fiscale che ne risulta?

La detrazione del 50 % è concessa nei limiti del plafond disponibile per l’impresa beneficiaria in relazione agli aiuti di Stato de minimis ricevuti nell’arco di tre esercizi (il cui ammontare massimo non può essere superiore a 200.000 euro).

Ma, poiché ciò che in concreto rappresenta l’aiuto per l’impresa beneficiaria dell’investimento è il fatto di aver attribuito all’investitore il beneficio della detrazione del 50%, potrebbe essere ragionevole ritenere che il plafond degli aiuti debba considerarsi utilizzato non in misura pari all’ammontare dell’investimento, bensì in misura pari alla detrazione fiscale spettante all’investitore.

Facendo un esempio pratico, ipotizzando che l’impresa non abbia fruito nel triennio precedente di nessun aiuto in regime de minimis (quindi, supponendo che sia disponibile l’intero massimale di 200.000 euro), l’ammontare massimo di investimenti agevolabili per la singola operazione dovrebbe essere pari a 400.000 euro, con agevolazioni per 200.000 euro.

Anche per supportare questa linea interpretativa è necessario che l’amministrazione fornisca le opportune conferme e istruzioni.

In conclusione, prendiamo atto delle norme attuative già entrate in vigore che confermano le detrazioni fiscali al 50% e restiamo in attesa di altri chiarimenti che vi comunicheremo appena disponibili.

Vi ricordiamo che sarà prevista in ogni caso, per investimenti in startup innovative, la detrazione fiscale al 30%.

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