Tecnologie informatiche avanzate e bionica per superare le disabilità: è BionIT Labs

Tecnologie informatiche avanzate e bionica per superare le disabilità: è BionIT Labs

01 luglio 2019

BIONICA

PROTESI MANO

MACHINE LEARNING

cover-bionitlabs

BionIT Labs progetta e sviluppa protesi bioniche innovative che combinano avanzate tecnologie informatiche con la bionica. 
Il primo prodotto della società è Adam’s Hand, la prima protesi della mano al mondo completamente adattiva, in grado cioè di adattarsi automaticamente alla forma e alle dimensioni degli oggetti impugnati. 

A pochi giorni dal lancio, ha già superato il primo obiettivo di raccolta, raggiungendo € 108mila di adesioni. 

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Adam’s Hand si basa su un meccanismo hardware proprietario rivoluzionario che la rende estremamente semplice da usare. Contrariamente ai dispositivi dei competitor già presenti sul mercato, che utilizzano dai 5 ai 6 motori per la movimentazione delle dita e sono in grado di gestire un numero limitato di prese preimpostate limitando le attività dell’utilizzatore, Adam’s Hand  utilizza un solo motore per muovere tutte le dita della protesi e, attraverso algoritmi di machine learning, esegue automaticamente la presa più adatta per ogni oggetto da afferrare riproducendo un’esperienza unica simile ad un arto reale.  
La tecnologia innovativa sviluppata da BionIT Labs è brevettata in Italia ed è in fase di brevetto in Europa, USA, Cina e India. 

I dispositivi bionici sviluppati da BionIT Labs rispondono a un bisogno specifico di un target purtroppo molto diffuso: al mondo si contano oltre 3 milioni di amputati di arto superiore e ogni anno più di 100mila persone perdono l’utilizzo dell’arto superiore, per un bisogno potenziale di oltre 500mila dispositivi l’anno. Proprio per questo bisogno, il mercato delle protesi bioniche è in forte crescita: ad oggi vale $ 300 milioni e si prevede che raggiungerà $ 600 milioni nel 2027. 

funzionamento-adams-hand

La società può contare su un team altamente specializzato e motivato con oltre 50 anni di esperienza, che ha investito personalmente nel progetto € 50milaper lo sviluppo tecnologico e la sua validazione. Da marzo 2019 G-Factor, l’incubatore-acceleratore di Fondazione Golinelli, una delle più importanti fondazioni filantropiche italiane, è entrata nella compagine societaria con un investimento di  € 90mila, apportando le competenze e il network necessari per entrare sul mercato.

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