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Safe Togheter

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Una tecnologia per ripartire

Il tuo sostegno per la ripartenza del paese, attraverso soluzioni tecnologiche per tutelare la salute di tutti i cittadini.

  • Contact tracing attraverso la tecnologia Bluetooth

  • La soluzione col massimo rispetto per la Privacy

Obiettivo:

30.000 €

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17.04.2020

Chiusa

Progetto

Ripartire, riaprire, uscire: sono le tre parole che risuonano nella mente di tutti.

Il COVID-19 ci ha costretti a modificare molte delle nostre abitudini, a cui dovremo adattarci, per molto tempo.

Dopo la fase di lockdown che stiamo vivendo, ci apprestiamo ad entrare in una “fase 2”, in cui non ci libereremo del virus ma dovremo imparare a convivere con esso.

L’attuale lockdown va attenuato in maniera graduale e sicura, la tecnologia può essere di supporto in tale processo:

  • per la raccolta e nell’analisi dei dati clinici, in modo tale da identificare i soggetti immuni
  • per tracciare gli eventuali contatti con persone positive
  • per proteggere dal contagio le fasce più a rischio, così da evitare l’esposizione al virus ed il conseguente sovraccarico delle strutture sanitarie
  • per affiancare le forze dell’ordine che attuano politiche di protezione selettiva, sulla base di rischi effettivamente individuati.

Prodotto

Un team composto da un gruppo di studenti ed esperti volontari, supportati da istituzioni ed aziende pro bono, sta lavorando ad una suite di tecnologie che si tradurrà in una o più app facilmente fruibili ed accessibili gratuitamente da tutta la popolazione. Si tratta inoltre di una suite di tecnologie per far fronte alla “fase due” nel suo complesso, fruendo da supporto per una serie di servizi, quali:
  1. Contact Tracing: la soluzione permette alle autorità mediche e di gestione delle emergenze di intraprendere le azioni corrette per allertare le persone che hanno avuto i contatti più stretti con un paziente risultato infetto. Il sistema non tratta informazioni personali, sfruttando esclusivamente dati anonimi scambiati attraverso la tecnologia Bluetooth.
  2. Quarantena: permetterà di monitorare lo stato di salute del paziente con dei controlli periodici e verificherà che lo stesso osservi le disposizioni richieste, attraverso verifiche telefoniche e tramite un riconoscimento biometrico eseguito localmente sullo smartphone, che non prevede la trasmissione di nessuna informazione di identificazione personale.
  3. Cordone Sanitario: la tecnologia permetterà di proteggere le persone più a rischio (es. gli anziani o immunodepressi) e con necessità maggiore di assistenza, per far sì che entrino a contatto solo con individui certificati come immuni o negativi. Gli operatori sanitari saranno gli unici a poter registrare e associare sullo smartphone un certificato digitale che attesta l’immunità, per evitare il rischio di frode.
  4. Autocertificazione Digitale: la soluzione sostituisce l'attuale documento cartaceo, da utilizzare per gli spostamenti e per inserire l’esito dei test.

Il tutto nel rispetto delle normative comunitarie in tema di privacy. Non sarà infatti utilizzato alcun dato sensibile: non verranno utilizzati dati anagrafici, telefono, mail né la posizione GPS.

La soluzione di Contact Tracing sta partecipando al bando indetto dal governo italiano “FAST CALL: Telemedicina e Data Analysis”al quale hanno aderito circa 320 candidati.

Chi volesse eventuali approfondimenti tecnici può trovare la documentazione nella apposita sezione Documenti.

Tutte le soluzioni sono pubbliche ed il codice Open Source è visibile sul repository pubblico di GitHub .

Competitors

Esistono già sul mercato applicazioni di Contact Tracing, ma presentano alcuni limiti:
  1. La maggior parte di queste utilizza il GPS, strumento che presenta un errore di approssimazione tra 10 e 50 metri ed un problema di consumo della batteria del dispositivo. Più indicato risulta il Bluetooth, perché gode di una maggior precisione e non impatta in maniera significativa la batteria. È stato utilizzato da TraceTogheter, app messa a punto a Singapore, ma è anche alla base della piattaforma PEPP-PT (Pan-European Privacy Preserving Proximity Tracing), sulla quale sta lavorando un gruppo di 130 ricercatori di otto paesi. La tecnologia di TraceToghether (Singapore) è open source, come PEPP-PT, ma non sono ancora disponibili.
  2. TraceToghether (Singapore), così come PEPP-PT sono più deboli in tema di privacy, anche se non registrano i dati geografici sugli spostamenti, per entrambi è comunque necessario il numero di telefono dell'utente.
  3. TraceToghether (Singapore) è in grado di tracciare tutti i contatti dei dispositivi Android, ma solo una parte di quelli iOs.

La soluzione italiana colma tutti i gap: utilizza il Bluetooth, non richiede l’uso del numero di telefono e traccia fino al 30% in più di dispositivi rispetto a quella di Singapore. Si tratta inoltre di una suite di tecnologie per far fronte non solo al problema del contact tracing, ma saranno integrate funzioni complementari per affrontare il tema nel suo complesso, come la gestione della quarantena e del cordone sanitario.

Uso dei fondi

La raccolta fondi ha lo scopo di sostenere i volontari, per lo più studenti, che stanno regalando il loro tempo e le loro conoscenze per sviluppare ed implementare la suite di prodotti tecnologici che verrà donata alle istituzioni.

Mamacrowd mette a disposizione la propria piattaforma ed i propri servizi per questa raccolta di donazioni, totalmente pro-bono. Tutte le donazioni verranno trasferite al team senza l’addebito di alcun costo.

Qualora la scelta finale e ufficiale del governo non dovesse ricadere sulla soluzione di Contact Tracing oggetto di questa campagna, le donazioni ricevute verranno restituite ai donatori (al netto di eventuali costi bancari).

Team

Stefano Quintarelli

Stefano Quintarelli

Rapporti Istituzionali

Luca Mastrostefano

Luca Mastrostefano

Soluzione Contact Tracing

Enrico Fagnoni

Enrico Fagnoni

Soluzione Cordone Sanitario

Documenti

Coronavirus_Outbreak_Control_-_Full Proposal.pdf

08/04/2020

Scheda Suite tecnologia Safe Together.pdf

08/04/2020

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