Agevolazioni fiscali

Attenzione!

La legge di Bilancio 2017 ha introdotto importanti novità in tema di agevolazioni per gli investimenti in startup e PMI innovative.
 

Agevolazione permanente

Le agevolazioni diventano ‘permanenti', ovvero essendo previste “a decorrere dal 2017” viene meno il riferimento al termine finale di validità delle agevolazioni (in precedenza le agevolazioni avevano efficacia limitata all'anno per le quali erano specificamente previste).

Incremento dell'agevolazione

Dal 2017 l'aliquota prevista per l'agevolazione è unica ed è elevata al 30%. La misura dell'incentivo varia a seconda dei soggetti che effettuano gli investimenti e alla tipologia di startup verso le quali l'investimento è effettuato: per i soggetti passivi IRPEF (le persone fisiche), l'agevolazione consiste in una detrazione dall'imposta lorda (pari, fino al 2016, al 19% dei conferimenti rilevanti effettuati), mentre i soggetti passivi IRES (le persone giuridiche) possono godere di una deduzione dal proprio reddito complessivo (pari, fino al 2016, al 20% degli investimenti rilevanti). Tali percentuali, sempre fino al 2016, aumentano rispettivamente al 25% per le persone fisiche e al 27% per le persone giuridiche nel caso di investimenti in startup a vocazione sociale o in startup innovative che sviluppano e commercializzano esclusivamente prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico in ambito energetico. Dal 2017 le aliquote previste per tutti i tipi di investimento e per tutti i soggetti sono TUTTE unificate al 30%.

Limite massimo investimenti per i soggetti IRPEF

Un'ulteriore novità riguarda i soggetti IRPEF (le persone fisiche) che effettueranno gli investimenti in startup e PMI innovative: l'investimento massimo detraibile in ciascun periodo d'imposta raddoppia, passando da euro 500.000 a euro 1.000.000. Nulla cambia invece per i soggetti passivi IRES (le persone giuridiche): l'ammontare massimo degli investimenti ammissibile in ciascun periodo di imposta resta invariato a euro 1.800.000.

Autorizzazione UE

L'efficacia delle novità sopra descritte è subordinata all'autorizzazione della Commissione UE che dovrà essere richiesta a cura del Ministero dello Sviluppo Economico.

Periodo obbligatorio in cui mantenere l'investimento

Il periodo obbligatorio per il quale occorre mantenere l'investimento per non incorrere nella decadenza dello stesso è stato ‘allungato' da 2 a 3 anni. Ai sensi di quanto disposto dagli orientamenti sugli aiuti di Stato destinati a promuovere gli investimenti per il finanziamento del rischio (2014/C 19/04), nella legge di Bilancio 2017 viene esplicitamente previsto che, a decorrere dal 2015, per non incorrere nella decadenza delle agevolazioni, gli investimenti devono essere mantenuti per 3 anni.

Cause di decadenza delle agevolazioni

Al riguardo, riteniamo opportuno ricordare che il diritto all'agevolazione decade se, entro 3 anni dalla data in cui rileva l'investimento, si verifica una delle seguenti cause:

  • la cessione, anche parziale, a titolo oneroso, delle partecipazioni;
  • la riduzione di capitale sociale e/o la ripartizione di riserve o altri fondi costituiti con sovrapprezzi di emissione delle azioni o quote delle startup innovative o delle società che investono prevalentemente in startup innovative e le cui quote non siano quotate su un mercato regolamentato o su un sistema multilaterale di negoziazione;
  • il recesso o l'esclusione degli investitori;
  • la perdita, da parte della startup innovativa, di uno dei requisiti richiesti per la qualifica di startup innovativa.

Non costituiscono invece causa di decadenza la perdita dei requisiti previsti dall'art. 25 comma 2 del DL n. 179/2012 da parte della startup innovativa dovuta:

  • alla scadenza dei 5 anni dalla data di costituzione o del diverso termine indicato dal secondo periodo del comma 3 dello stesso art. 25.
  • al superamento della soglia di valore della produzione annua pari a 5.000.000 di euro.
  • alla quotazione su un sistema multilaterale di negoziazione.

Novità per gli investimenti in PMI innovative

La legge di Bilancio 2017 modifica anche la disciplina degli incentivi per gli investimenti nel capitale sociale delle PMI innovative (introdotta dall'articolo 4, comma 9 e 9 bis del DL 3/2015 “Decreto Investment Compact”):

viene eliminata la distinzione tra investimenti in PMI innovative che operano sul mercato da meno di 7 anni dalla loro prima vendita commerciale e in PMI innovative che operano da più di 7 anni; in seguito all'abrogazione del comma 9 bis, per l'applicazione degli incentivi le PMI innovative che operano sul mercato da più di 7 anni dalla loro prima vendita commerciale non dovranno più presentare un piano di sviluppo di prodotti, servizi o processi nuovi o sensibilmente migliorati rispetto allo stato dell'arte nel settore interessato (tale piano avrebbe anche dovuto essere valutato e approvato da un organismo indipendente di valutazione espressione dell'associazionismo imprenditoriale, ovvero da un organismo pubblico).

Autorizzazione e decreto attuativo

Ai sensi dello stesso Decreto Investment Compact, le modalità di attuazione delle agevolazioni per l'investimento in PMI innovative dovranno essere disciplinate con decreto del Ministero dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministero dello sviluppo economico, da emanarsi a seguito dell'autorizzazione della Commissione europea.

Nell'ambito delle misure a sostegno delle startup innovative, contenute nella sezione IX del decreto-legge n. 179 del 2012, l'articolo 29 introduce un'agevolazione fiscale ai fini delle imposte sui redditi in favore dei soggetti che effettuano investimenti nel capitale sociale di imprese startup innovative. Al fine di contribuire sia alla costituzione che allo sviluppo di nuove imprese innovative, la predetta disposizione prevede che i soggetti che investono nel capitale sociale di una o più startup innovative – direttamente ovvero indirettamente per il tramite di organismi di investimento collettivo del risparmio o altre società che investono prevalentemente nelle predette start–up innovative – possono abbattere il proprio carico fiscale di un importo pari ad una determinata percentuale dell'investimento effettuato.

In particolare, i commi da 1 a 3 dell'articolo 29 disciplinano le modalità di fruizione dell'agevolazione sotto forma di detrazione, in favore degli investitori “soggetti all'imposta sul reddito delle persone fisiche” (“soggetti IRPEF”); mentre i successivi commi 4, 5 e 6 riconoscono una deduzione agli investitori “soggetti all'imposta sul reddito delle società” (“soggetti IRES”). L'agevolazione spetta, pertanto, esclusivamente ai fini delle imposte sui redditi e non opera ai fini dell'imposta regionale sulle attività produttive (IRAP).

Beneficiari delle agevolazioni per gli investimenti in Startup (o PMI) innovative

In attuazione di quanto disposto dai commi 1 e 4 dell'articolo 29, l'articolo 2, comma 1, del decreto attuativo [1] prevede che le agevolazioni si applicano ai soggetti passivi dell'imposta sul reddito delle persone fisiche [2], di cui al Titolo I, del Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR, D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917) e ai soggetti passivi dell'imposta sul reddito delle società [3], di cui al Titolo II dello stesso TUIR, che effettuano un investimento agevolato in un periodo di imposta agevolato.

Gli investitori, persone fisiche o società, che nel quadriennio 2013-2016 sceglieranno di investire sugli strumenti finanziari di cui alle Offerte proposte sul portale mamacrowd.com, possono beneficiare di agevolazioni fiscali:

  • le persone fisiche hanno il diritto a detrarre nella loro dichiarazione dei redditi annuale un importo pari al 19% di quanto investito nel capitale sociale di una o più startup innovative. La percentuale di detrazione è elevata al 25% per gli investimenti in startup innovative a vocazione sociale (come definita dal comma 4 dell'articolo 25 del Dl “crescita bis”) o in quelle che sviluppano e commercializzano esclusivamente prodotti innovativi ad alto livello tecnologico in campo energetico. è fissato un limite quantitativo massimo all'investimento su cui determinare la detrazione, pari a euro 500.000 annui, ed un periodo minimo di mantenimento dell'investimento, pari a due anni.

  • le società che investono in startup innovative godono di un regime fiscale di favore (con esclusione delle startup stesse) potendo escludere dal reddito imponibile un importo pari al 19% di quanto investito nel capitale sociale di una o più startup innovative, elevato al 27% nel caso di startup innovative a vocazione sociale e per quelle che sviluppano e commercializzano esclusivamente prodotti innovativi ad alto livello tecnologico in campo energetico. Il limite massimo di investimento consentito è pari a euro 1.800.000 annui e, così come per le persone fisiche, è richiesto il mantenimento dell'investimento per almeno due anni.

Le agevolazioni per gli investitori sono operative anche nel caso di investimento in PMI innovative che operano sul mercato da meno di sette anni dalla loro prima vendita commerciale provenienti da persone fisiche (detrazione Irpef del 19% dell'investimento fino a un massimo investito pari a 500mila euro) e persone giuridiche (deduzione dall'imponibile Ires del 20% dell'investimento fino a un massimo investito pari a 1,8 milioni di euro).

Alle PMI innovative che operano sul mercato da più di sette anni dalla loro prima vendita commerciale, tali incentivi si applicano qualora siano in grado di presentare un piano di sviluppo di prodotti, servizi o processi nuovi o sensibilmente migliorati rispetto allo stato dell'arte nel settore interessato.

Gli incentivi per gli investimenti in startup e PMI innovative valgono sia in caso di investimenti diretti, sia in caso di investimenti indiretti per il tramite di OICR e altre società che investono prevalentemente in startup o PMI innovative.

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 66 del 20 marzo 2014 è stato pubblicato il Decreto del Ministero dell'Economia e della Finanze del 30 gennaio 2014 - Modalità di attuazione dell'articolo 29, del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, in materia di incentivi fiscali all'investimento in startup innovative.

Leggi il decreto ministeriale

 

Tale decreto ha dato attuazione alle disposizioni in tema incentivi all'investimento in startup innovative effettuati dalle persone fisiche e dalle persone giuridiche contenute nell'art. 29 della Sezione IX del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179.

Leggi il testo coordinato del Decreto legge n. 179/2012 - “Decreto crescita bis”

 

La circolare dell'Agenzia delle Entrate n. 16/E del 11 giugno 2014 avente come oggetto ‘Articolo 25 e seguenti del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito con modificazioni dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221 – Agevolazioni fiscali in favore delle startup innovative e degli incubatori certificati' chiarisce tutti gli aspetti attuativi dei benefici fiscali accordati alle startup innovative (e agli incubatori certificati).

Consulta o scarica il pdf della circolare dell'Agenzia delle Entrate n. 16/E del 11 giugno 2014

 

È in corso di approvazione un decreto del ministero dello sviluppo economico che, oltre a confermare le agevolazioni fiscali per le startup innovative anche per il 2016 apporterà alcune modifiche al regime applicativo delle agevolazioni stesse.

Avvertenza

Si raccomanda agli investitori interessati alle iniziative proposte sul portale mamacrowd.com di rivolgersi ai propri consulenti fiscali per la corretta e migliore gestione delle agevolazioni spettanti.

 

AGEVOLAZIONI PER LE startup INNOVATIVE

Alle startup e PMI innovative, oltre alla possibilità di raccogliere capitale di rischio attraverso portali on line (equity crowdfunding) sono consentite le seguenti ulteriori agevolazioni:

  • esenzione da imposta di bollo e diritti di segreteria dovuti per l'iscrizione al registro delle imprese e dal diritto annuale alle camere di commercio;

  • agevolazioni fiscali per amministratori, dipendenti o collaboratori remunerati attraverso strumenti finanziari (ad es. stock option): le somme corrisposte sotto forma di strumenti finanziari o diritti di opzione non concorrono alla formazione del reddito imponibile dei destinatari;

  • credito d'imposta del 35% sulle assunzioni a tempo indeterminato di personale altamente qualificato fino a un massimo di 200mila euro annui per ogni impresa;

  • facoltà di estendere di dodici mesi il periodo di cosiddetto “rinvio a nuovo” delle perdite e, nei casi di riduzione al di sotto del minimo legale, facoltà di differire la decisione sulla ricapitalizzazione entro la chiusura dell'esercizio successivo;

  • facoltà di utilizzare, per le startup innovative costituite in forma di s.r.l., istituti ammessi solo nelle s.p.a., in particolare, la libera determinazione dei diritti attribuiti ai soci o l'emissione di strumenti finanziari partecipativi;

  • deroga al divieto assoluto di operazioni sulle proprie partecipazioni qualora l'operazione sia effettuata in attuazione di piani di incentivazione che prevedano l'assegnazione di strumenti finanziari a dipendenti, collaboratori, componenti dell'organo amministrativo o prestatori di opere o servizi, anche professionali (stock options e work for equity);

  • facoltà di emettere strumenti finanziari forniti di diritti patrimoniali o anche di diritti amministrativi, escluso il voto nelle decisioni dei soci;

  • sostegno all'internazionalizzazione, attraverso i servizi messi a disposizione dall'Agenzia ICE per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane e dal Desk Italia;

  • maggiori possibilità nella gestione della crisi nell'impresa della startup innovativa;

  • possibilità di assumere personale con contratti a tempo determinato della durata minima di 6 mesi e massima di 36 mesi prorogabili di altri 12 mesi (arrivando quindi complessivamente a 48 mesi);

  • accesso semplificato, gratuito e diretto al Fondo Centrale di Garanzia, il fondo governativo che facilita l'accesso al credito attraverso la concessione di garanzie sui prestiti bancari.

 

AGEVOLAZIONI PER LE PMI INNOVATIVE

In sinetsi, si prevedono le seguenti agevolazioni:

  1. Esonero dall'imposta di bollo: le PMI innovative sono esonerate dal pagamento dell'imposta di bollo dovuta per gli adempimenti relativi alle iscrizioni nel Registro delle imprese delle Camere di Commercio.

  2. Deroghe alla disciplina societaria ordinaria: le deroghe più significative sono previste per le PMI innovative costituite in forma di s.r.l., per le quali si consente: la creazione di categorie di quote dotate di particolari diritti ; la possibilità di effettuare operazioni sulle proprie quote; la possibilità di emettere strumenti finanziari partecipativi; l'offerta al pubblico di quote di capitale.
  3. Facilitazioni nel ripianamento delle perdite: in caso di perdite sistematiche le PMI innovative godono di un regime speciale sulla riduzione del capitale sociale, tra cui una moratoria di un anno per il ripianamento delle perdite superiori ad un terzo (il termine è posticipato al secondo esercizio successivo).

  4. Inapplicabilità della disciplina sulle società di comodo: la PMI innovativa non è tenuta ad effettuare il test di operatività per verificare lo status di società non operativa.
  5. Remunerazione attraverso strumenti di partecipazione al capitale: la PMI innovativa può remunerare i propri collaboratori con strumenti di partecipazione al capitale sociale (come le stock option), e i fornitori di servizi esterni attraverso schemi di work for equity. A questi strumenti fa capo un regime fiscale e contributivo di favore, cioè non rientrano nel reddito imponibile ma sono soggetti soltanto alla tassazione sul capital gain.

  6. Incentivi fiscali per investimenti in PMI innovative che operano sul mercato da meno di sette anni dalla loro prima vendita commerciale provenienti da persone fisiche (detrazione Irpef del 19% dell'investimento fino a un massimo investito pari a 500mila euro) e persone giuridiche (deduzione dall'imponibile Ires del 20% dell'investimento fino a un massimo investito pari a 1,8 milioni di euro). Gli incentivi valgono sia in caso di investimenti diretti, sia in caso di investimenti indiretti per il tramite di OICR e altre società che investono prevalentemente in questa tipologia di impresa. Alle PMI innovative che operano sul mercato da più di sette anni dalla loro prima vendita commerciale, tali incentivi si applicano qualora siano in grado di presentare un piano di sviluppo di prodotti, servizi o processi nuovi o sensibilmente migliorati rispetto allo stato dell'arte nel settore interessato.
  7. Ricorso all'equity crowdfunding: anche le PMI innovative, come le startup innovative, possono avviare campagne di raccolta di capitale diffuso attraverso portali online autorizzati. Inoltre, in merito all'equity crowdfunding, l'Investment Compact ha introdotto due ulteriori novità: anche gli organismi di investimento collettivo del risparmio e le società di capitali che investono prevalentemente in startup innovative e in PMI innovative possono raccogliere capitali mediante campagne online sui portali autorizzati, consentendo una diversificazione e riduzione del rischio di portafoglio per l'investitore retail; inoltre, in via derogatoria rispetto alla disciplina ordinaria, il trasferimento delle quote di startup innovative e PMI innovative può essere "dematerializzato", con conseguente riduzione degli oneri annessi in un'ottica di fluidificazione del mercato secondario.

  8. Intervento semplificato, gratuito e diretto al Fondo di Garanzia per le Piccole e Medie Imprese, un fondo pubblico che facilita il finanziamento bancario attraverso la concessione di una garanzia sui prestiti. Tale garanzia copre fino allo 80% del credito erogato dalla banca alla PMI innovativa, fino a un massimo di 2,5 milioni di euro, ed è concessa sulla base di criteri di accesso estremamente semplificati, con un'istruttoria che beneficia di un canale prioritario.
  9. Sostegno nel processo di internazionalizzazione da parte dell'Agenzia ICE: include l'assistenza in materia normativa, societaria, fiscale, immobiliare, contrattualistica e creditizia, l'ospitalità a titolo gratuito alle principali fiere e manifestazioni internazionali, e l'attività volta a favorire l'incontro delle PMI innovative con investitori potenziali.

Tutte le misure potranno essere fruite dalle PMI innovative a seguito dell'iscrizione nella sezione speciale del Registro.

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