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Bionit Labs

https://www.adamshand.it   Lecce (Le), Italia
Scadenza dell'offerta: 19/09/2019 ID Progetto: 230

Le più avanzate protesi bioniche che trasformano le disabilità in nuove possibilità.

Offerta convalidata da investitore professionale: presente
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  • BionIT Labs è una startup innovativa costituita nel febbraio 2018, che sviluppa dispositivi medici innovativi coniugando tecnologie informatiche con la bionica, con l’obiettivo di “Trasformare le disabilità in Nuove Possibilità”.

    Il primo dispositivo in fase di sviluppo in BionIT Labs è Adam's Hand, la prima protesi bionica al mondo completamente adattiva, basata su un meccanismo brevettato in Italia ed in fase di brevetto in Europa, USA, Cina e India, che ne rende l’utilizzo estremamente semplice.

    perche-investire

    L’azienda è formata da un team multidisciplinare composto da 13 professionisti altamente motivati e qualificati, fra cui ingegneri biomedici, meccanici, elettronici ed informatici, grafici, consulenti legali ed esperti di finanza e business, che contano complessivamente oltre 50 anni di esperienza e che hanno investito personalmente nel progetto € 50mila, ed è supportata da numerosi partner industriali e scientifici.

    Prodotto

    Adam’s Hand è una protesi mioelettrica della mano basata su una tecnologia rivoluzionaria, che utilizza un solo motore (invece dei 5-6 generalmente utilizzati da altri competitors) per muovere tutte le dita, facendo in modo che queste si adattino automaticamente a forma e dimensioni degli oggetti impugnati: l’utente non deve quindi selezionare nessuno schema di presa preimpostato, come accade nel caso di tutti i dispositivi bionici dei nostri competitor, ma solo decidere se aprire o chiudere la mano, ed è quest’ultima che esegue automaticamente la presa più adatta per ogni oggetto da afferrare.

    prodotto-bionit

    Ciò rende il dispositivo estremamente semplice da utilizzare, poiché richiede meno attenzione visiva, e quindi un minor sforzo cognitivo, perché l'utente possa afferrare un oggetto: l’utilizzatore impara quindi ad usare il dispositivo molto rapidamente e a controllarlo in modo estremamente intuitivo.

    L'utilizzo di un singolo motore consente inoltre di ottenere un dispositivo più leggero, più compatto, meno rumoroso e con maggiore autonomia, ad un costo fino a un quarto dei dispositivi dei nostri competitor di fascia alta.

    Il meccanismo interno e i giunti delle dita sono realizzati in alluminio aeronautico, mentre le falangi sono stampate in 3D utilizzando tecnopolimeri avanzati ad elevata resistenza, in modo da renderle personalizzabili in dimensioni e mantenere il peso più basso possibile, senza però compromettere l'integrità strutturale del dispositivo: questa caratteristica aiuta anche ad ottenere un dispositivo più simile all’arto controlaterale (migliorandone anche la cosmesi), specialmente rispetto alle 2-3 taglie standard offerte dai competitors, diminuendo anche gli alti tassi rigetto di questi dispositivi, caratteristici di questo mercato. Un guanto estetico ad elevata durata può essere utilizzato per migliorare ulteriormente la cosmesi del dispositivo.

    Il design modulare consente un facile assemblaggio, manutenzione e riparazione: in particolare, il tecnico ortopedico può riparare il dispositivo autonomamente, senza la necessità di inviarlo in casa madre, come invece avviene con tutti gli altri dispositivi poli-articolati attualmente presenti sul mercato, riducendo in questo modo costi e tempi di attesa.

    come-funziona-adams-hand

    Adam's Hand presenta anche un'interfaccia di calibrazione basata su algoritmi di machine learning, in grado di "apprendere" nel tempo come l'utente utilizza la protesi, incrementando ulteriormente la sua semplicità d'uso.

    Bisogno del cliente

    Nel corso degli ultimi decenni sono state svolte molte ricerche per capire quali sono gli elementi necessari per realizzare protesi di arto superiore più performanti. In particolare, per quanto riguarda le protesi mioelettriche, ossia controllate per mezzo dei segnali muscolari rilevati sull’arto residuo del soggetto, gli elementi emersi da queste ricerche e ricercati dagli utenti sono:

    • un design meccanico che consenta di svolgere tutte le prese utili per le attività di vita quotidiana;
    • dita che possano piegarsi, adattandosi al meglio a forma e dimensioni degli oggetti afferrati;
    • migliori meccanismi di controllo, che richiedano meno attenzione visiva per effettuare l’azione di presa;
    • un peso totale del dispositivo nell’intorno dei 500 g: una protesi più leggera è particolarmente indicata per utenti con amputazione di livello più alto.
     

    Dalle stesse ricerche è emerso che le 5 attività principali che vorrebbe svolgere in autonomia chi utilizza protesi di arto superiore sono: digitare / utilizzare, un word processor, aprire una porta ruotando un pomello, legare i lacci delle scarpe, usare un cucchiaio o una forchetta, bere da un bicchiere.
    Il grande bisogno che gli amputati di mano o di arto superiore hanno, quindi, è quello di poter utilizzare una protesi più semplice da utilizzare, più economica, più compatta e che sia in grado di imitare al meglio la mano controlaterale: Adam’s Hand risponde esattamente a questo bisogno.

    Tecnologia

    Al fine di proteggere le conoscenze acquisite, BionIT Labs ha depositato un brevetto relativo al meccanismo su cui è basata Adam’s Hand ("Mano robotica sottoattuata"). Un rapporto preliminare dell’ufficio brevetti europeo ha giudicato brevettabili tutte le rivendicazioni presentate, cosicché nell'aprile 2019 la società ha effettuato l’ingresso nelle fasi nazionali per Europa, Stati Uniti, Cina e India.

    brevetti-bionit

    Nello stesso mese ci è stato concesso il brevetto italiano per l'invenzione. Il piano a medio termine è quello di costruire una fitta rete di brevetti-satellite per proteggere il più possibile il dispositivo e, allo stesso tempo, evolvere la protesi al fine di mantenere un divario tecnologico costante con i concorrenti.

    Mercato e target

    BionIT Labs risponde a un bisogno specifico: gli amputati di arto superiore al mondo sono più di 3 milioni e ogni anno più di 100.000 persone perdono l’utilizzo dell’arto superiore a causa di amputazioni dovute a traumi, malattie vascolari, malformazioni congenite e neoplasie, per un bisogno potenziale di oltre 500.000 dispositivi l’anno.

    mercato-protesi

    Ad oggi, però, il 50% degli amputati non utilizza alcuna protesi a causa di costi elevati, difficoltà e limitazioni d’utilizzo, cattive prime esperienze e limiti estetici delle protesi esistenti. Globalmente, solo 1500-2000 persone l’anno utilizzano protesi bioniche: queste hanno un mercato con un valore attuale di  $ 330 milioni, che cresce ad un CAGR del 7,5%, e raggiungerà un valore di circa $ 600 milioni nel 2027.

    Il nostro mercato di riferimento è stato così suddiviso:

    • Total Available Market (TAM): Adam’s Hand può essere utilizzata da amputati transradiali - al di sotto del livello del gomito (19% della popolazione globale) - e amputati di mano (2% della popolazione). Assieme ai moduli gomito/spalla dei competitor può essere utilizzata anche per amputazioni transomerali - al di sopra del livello del gomito (28%) - e disarticolazioni di spalla (10%), per un totale del 59% della popolazione amputata. Inoltre, la dimensione (“taglia”) attualmente disponibile di Adam’s Hand è adatta al 40% degli utenti che ne hanno bisogno. Considerando anche che questa tipologia di protesi deve essere in media sostituita ogni 4 anni, si arriva ad un TAM annuale di 88,500 utenti, o € 1.15B l’anno.
    • Service Available Market (SAM): nonostante il costo ridotto di Adam’s Hand, stimiamo che solo il 35% degli amputati nei paesi sviluppati (4,600 utenti l’anno) e il 10% nei paesi in via di sviluppo (7,500 utenti l’anno) possa permettersi di acquistare il dispositivo, raggiungendo un SAM di 12,100 utenti l’anno, o € 157 milioni l’anno.
    • Service Obtainable Market (SOM): i nostri mercati di riferimento sono Europa Occidentale e Settentrionale (a partire dal 2020) e USA (dal 2021) fra i paesi sviluppati (3,400 utenti l’anno nel nostro target di prezzo); Cina e India (dal 2022) fra i paesi in via di sviluppo (altri 3,100 utenti l’anno in target di prezzo), per un SOM totale di 6,500 utenti l’anno, o € 85M l’anno.
     
    mercato-bionit

    Customer e traction

    BionIT Labs collabora attualmente con 3 officine ortopediche: N.T.O. Colella S.r.l.  (in Puglia), CAD Ortopedia S.r.l. (in Campania) e Ortopedia Sorrentina S.a.s. (in Lombardia). N.T.O. Colella S.r.l. e Ortopedia Sorrentina S.a.s. supportano il design della protesi, offrendo a BionIT Labs informazioni sul campo ortopedico, sulle esigenze degli amputati e sui modi più efficaci per soddisfarle. N.T.O. Colella S.r.l., inoltre, produce il prototipo in fibra di carbonio dell’invaso di Adam’s Hand. Attualmente il contratto per la fornitura di guanti in silicone è in discussione con CAD Ortopedia S.r.l.: BionIT Labs, infatti, ha deciso di esternalizzare il processo, dal momento che l'acquisizione delle tecnologie e il know-how necessari per produrre i guanti in-house presenta attualmente costi più elevati.

    partner-advisor-bionit

    Tutte queste officine hanno almeno 20 amputati di arto superiore tra i loro clienti, che testeranno Adam's Hand come alfa e beta-tester, in cambio di una riduzione del costo del dispositivo quando questo sarà pronto ad entrare nel mercato. I nostri partner hanno già firmato tre lettere di intenti, esprimendo il loro interesse ad acquistare 9 dispositivi, per un ricavo potenziale di 135.000 €.
    Altre officine ortopediche saranno raggiunte nel corso del 2019, al fine di costruire una solida rete di rivenditori autorizzati BionIT Labs.

    Sino ad oggi l'azienda ha vinto numerosi startup contest e premi, tra cui il prestigioso Seal of Excellence, conferito dalla Commissione Europea per il bando SME Instrument, fase I.
    Inoltre, nel marzo 2019 G-Factor, l'incubatore/acceleratore di Fondazione Golinelli (una delle più importanti fondazioni filantropiche italiane), ha investito € 90k nel progetto, acquisendo quote di BionIT Labs.

    premi-bionit

    Sales e marketing strategy

    Abbiamo sottoposto una survey a 8 delle 12 ortopedie italiane più importanti che commercializzano protesi di arto superiore. L’esito di queste survey ci ha dato modo di integrare la nostra strategia al fine di ottenere dei vantaggi competitivi importanti rispetto alla concorrenza, che invece si focalizza principalmente sull’ultimo anello della catena d’acquisto: l’utente amputato.
    In particolare abbiamo avuto conferma della natura estremamente “pratica” del ruolo dell’ortopedico; molte delle officine ortopediche attuali nascono da professionisti appartenenti inizialmente ad officine ortopediche italiane considerate centri di eccellenza internazionale in campo protesico e ortopedico, nei quali essi avevano una forte componente autonoma nella creazione degli ausili.
    Sono molto sentiti quindi i temi di:

    • prodotto “italiano” d’eccellenza che possa competere a livello internazionale, contro le attuali multinazionali che spesso attuano politiche dannose per gli stessi centri ortopedici;
    • prodotto su cui l’ortopedico possa intervenire, “metterci le mani”. I nostri maggiori competitor, al contrario, attuano una politica di accentramento delle “conoscenze” relative ai prodotti che commercializzano. Un esempio tipico è quello della riparazione: quando un dispositivo viene danneggiato l’utente deve riportarlo dall’ortopedico, che lo spedisce poi in casa madre per la riparazione. A seguito della riparazione (2-3 settimane in media) il dispositivo viene re-inviato dalla casa madre all’ortopedico, che lo riconsegna all’utente finale. Nel frattempo viene fornito all’utente un dispositivo sostitutivo, equivalente, che la casa madre deve avere immediatamente disponibile, e quindi deve aver già prodotto.
     

    Adam’s Hand, per ottenere un rilevante vantaggio competitivo, sarà invece costruita in maniera modulare, per cui sarà riparabile in maniera estremamente semplice direttamente dal tecnico ortopedico, compresi i check up periodici già previsti, ottenendo vantaggi in quanto a tempi e costi di gestione delle riparazioni lungo tutta la filiera. Tale vantaggio è stato reputato estremamente interessante anche da tecnici ortopedici in UK e Libia.

    Business model

    Il Business Model di BionIT Labs si basa su un approccio B2B con centri ed officine protesiche private, a cui Adam's Hand viene venduta. Questi centri producono l’invaso della protesi, che collega l’arto residuo dell'utente e Adam’s Hand, e rivendono l'intera protesi all'utente finale con un margine variabile tra il 40% e il 60%, ridotto dall'eventuale rimborso ottenibile dal sistema sanitario nazionale (in Italia, ad esempio, questo rimborso ammonta a circa € 6.500).

    modello-business-bionit

    Il prezzo di vendita di 13.000 € (comprensivo di 5 anni di garanzia) è stato scelto considerando i costi associati allo sviluppo del dispositivo, al fine di ottenere un business scalabile e con l'idea di offrire agli utenti un'alternativa meno costosa rispetto a quella proposta dalla concorrenza.

    Competitor

    Le protesi “cosmetiche”, seppur caratterizzate da una buona estetica, non presentano funzionalità, al contrario delle protesi “meccaniche”, che sono funzionali e semplici da utilizzare, ma con una bassa estetica e sono molto scomode, in quanto necessitano di bretellaggio per poter essere azionate. Le protesi bioniche ad oggi sul mercato sono funzionali ed esteticamente gradevoli, ma essendo basate sull’uso di 5/6 motori sono più pesanti, ingombranti ed estremamente costose (fino a 70.000€ per singolo dispositivo), ma soprattutto sono complesse da utilizzare.

    Adam's Hand si rivolgerà al segmento di mercato elettrico. In particolare, i nostri competitor diretti (protesi poli-articolate) sono prodotti da aziende multinazionali come Ottobock (Michelangelo Hand, Bebionic 3 hand), Össur (i-Limb Hand) e Vincent Systems (Vincent Evolution 2) e da aziende emergenti come Open Bionics (Hero Arm), Taska Prosthetics (Taska Hand), Max Bionic (MeHandS) e INAIL-IIT (Hannes). Questi dispositivi sono molto complessi da utilizzare, poiché richiedono all’utente di pre-selezionare lo schema di presa più adatto per ogni oggetto prima di afferrarlo. 

    competitor-bionit


    Un discorso a parte si applica ad Hannes, che sebbene basata sullo stesso concetto di Adam’s Hand (utilizza un unico motore per muovere tutte le dita) utilizza un meccanismo basato su cavi, che la rende difficile da riparare in autonomia dal tecnico ortopedico.


    Tutti questi dispositivi, infatti, sono impossibili da riparare per le officine ortopediche, se non in caso di danni molto limitati, per cui in caso di guasto i tecnici ortopedici devono inviare il dispositivo alla casa madre, incrementando i costi e i tempi di consegna per tutta la filiera, a partire dall’azienda produttrice, che deve fornire un dispositivo sostitutivo durante tutto il periodo di riparazione.

    I competitor emergenti con Open Bionics e Max Bionic hanno sviluppato invece elettrodi e moduli di  disconnessione rapida del polso proprietari, al fine di diminuire i costi di produzioni dei loro dispositivi; tuttavia, nel settore esiste uno standard ben consolidato e altamente funzionale, che viene utilizzato da tutte le protesi bioniche di fascia alta ed è visto come un valore aggiunto dal tecnico ortopedico: Adam's Hand implementa questo standard, mantenendo comunque un prezzo simile a quello di Open Bionics e Max Bionic. Infatti, il nostro dispositivo può essere collegato ad invasi che sono stati realizzati per altri dispositivi, come i-Limb, Be Bionic 3, Taska Hand e Vincent Evolution, velocizzando così il nostro Go-To-Market.

    Uso dei fondi

    I capitali raccolti con questo secondo round verranno impiegati in:

    • Product development: attraverso una riprogettazione dettagliata dei sistemi meccanici, elettronici e informatici del dispositivo, svilupperemo la versione commerciale di Adam’s Hand, che rispetto al prototipo attuale presenterà un’ottimizzazione di peso, dimensioni, estetica, forza e velocità di presa, semplicità di riparazione e manutenzione;
    • Marketing & Sales: acquisiremo una migliore conoscenza del mercato di riferimento, delle esigenze degli amputati di arto superiore, della strategia e delle quote di mercato detenute dai competitor; raggiungeremo altri centri ortopedici, struttureremo una efficiente rete commerciale e svilupperemo nuove partnership strategiche con fornitori e distributori. In particolare, approfondiremo la conoscenza del mercato francese, britannico, tedesco e americano;
    • Proprietà intellettuale: estenderemo il brevetto nelle nazioni di maggior interesse, al fine di garantire che l'invenzione sia commercialmente sfruttabile; presenteremo una nuova domanda di brevetto per tutelare l’utilizzo del meccanismo sviluppato nel mercato della robotica industriale, al fine di incrementare la scalabilità del progetto.
     

    Raccolta 100K

    100K

    Raccolta 200K

    200K
     

    Proiezioni finanziarie

     

    Raccolta 100K

     
     

    Raccolta 200K

     

    TEAM

    Giovanni Zappatore
    CEO & Founder
    Matteo Aventaggiato
    CTO & Founder
    Federico Gaetani
    CIO & Founder
    Dario Pianese
    CFO
    Duilio Madaro
    3D Artist
    Alberto Longo
    Mechanical Engineer
    Domenico Tinella
    Mechanical Engineer
    Mauro Dimastrogiovanni
    Mechanical Engineer
    Chiara Macrì
    Biomedical Engineer
    Giorgio Colazzo
    Biomedical Engineer
    Gianluca D'Amico
    Computer Scientist
    Silvia Carrozzo
    Business Developer
    Fabrizio Morgagni
    Regulatory & Compliance
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  • BionIT Labs vince un finanziamento da € 300 mila

    Postato 23/08/2019

    protesi-bionica

    Una grande notizia in arrivo da BionIT Labs: la società si è aggiudicata un finanziamento da € 300mila, vincendo il bando Tecnonidi della Regione Puglia. 

    Tecnonidi è uno degli strumenti agevolativi regionali più tecnologici e recenti e sostiene, con una dotazione di 30 milioni di euro, le startup che scommettono su aree prioritarie di innovazione individuate dalla regione pugliese. Il fondo ha riconosciuto il potenziale innovativo di Adam’s Hand, primo prodotto di BionIT Labs, assegnando un finanziamento di € 300 mila,  di cui € 180mila a fondo perduto e il restante come finanziamento a tasso agevolato.

    Siamo davvero felici di aver ottenuto questo finanziamento, perché va a coronare un periodo di forte crescita per la nostra azienda. Tecnonidi permetterà di trasferirci in una nuova sede, molto più grande, che comprenderà un laboratorio, indispensabile per la produzione e assemblaggio dei dispositivi e degli uffici tecnici, in cui porteremo avanti le nostre attività di ricerca e sviluppo.” dichiara Giovanni Zappatore, CEO di BionIT Labs.

    Non finisce qui.
    La società avvierà una nuova rete di imprese assieme ad altre 7 aziende dei settori IoT e Medtech, tra cui Next To Me Srl e Neetra Srl, con l’obiettivo di rafforzare i legami reciproci e penetrare con maggior forza il mercato. 

    La nuova rete di imprese, che verrà fondata a Settembre, rappresenta un’ulteriore opportunità di crescita per l’azienda.

  • INVESTITORI

    27/06/2019 19/09/2019

    CAMPAGNA ATTIVA


    INVESTITORE

    499,26 €
    12/09/2019

    Giulio R.

    2.998,71 €
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    499,26 €
    10/09/2019

    INVESTITORE

    995,38 €
    10/09/2019

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    2.899,80 €
    07/09/2019

    Emanuele M.

    499,26 €
    06/09/2019

    Luca Mario B.

    499,26 €
    06/09/2019

    Fabrizio M.

    1.998,62 €
    06/09/2019

    Marco R.

    499,26 €
    06/09/2019

    Luciano G.

    499,26 €
    06/09/2019

    Renato S.

    4.998,90 €
    06/09/2019

    Leopoldo M.

    996,95 €
    06/09/2019

    Enken O.

    499,26 €
    05/09/2019

    Alessandro B.

    2.998,71 €
    05/09/2019

    Giorgio R.

    499,26 €
    05/09/2019

    Alberto C.

    499,26 €
    04/09/2019

    Livio R.

    998,52 €
    04/09/2019

    Marco M.

    499,26 €
    02/09/2019

    Stefano B.

    499,26 €
    31/08/2019

    INVESTITORE

    995,38 €
    30/08/2019

    INVESTITORE

    499,26 €
    29/08/2019
Le informazioni sull'offerta non sono sottoposte ad approvazione da parte della Consob. L'offerente è l'esclusivo responsabile della completezza e della veridicità dei dati e delle informazioni dallo stesso fornite. Si richiama inoltre l'attenzione dell'investitore che l'investimento, anche indiretto, mediante OICR o società che investono prevalentemente in strumenti finanziari emessi da startup innovative e PMI innovative è illiquido e connotato da un rischio molto alto.
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